LE STRADE SILENZIOSE DI ROMAStrade silenziose di Roma può sembrare un oxymoron, ma nel XX secolo l'apertura di nuove strade richieste dalla vita moderna ha causato l'isolamento di alcune strade che conservano così l'aspetto del passato, compresa l'assenza di confusione. Clivo dei Publici e Clivo di Rocca Savella Queste due strade sono chiamate Clivo perché salgono all'Aventino.
Clivo dei Publici collega S. Prisca
con S. Sabina e
Clivo di Rocca Savella collega S. Sabina con S. Maria in Cosmedin.
Clivo dei Publici Clivo dei Publici prende il nome dall'ager publicus, la parte dell'Aventino che il Senato Romano aprì a tutti i cittadini. Nel 1700 l'area apparteneva a monasteri o a famiglie ricche e la stradina era fiancheggiata da muretti interrotti da bei cancelli.
Clivo di Rocca Savella Clivo di Rocca Savella fu per secoli il principale accesso all'Aventino e nel 1285, con l'elezione di Papa Onorio IV, divenne una delle strade più importanti di Roma perché il papa, un Savelli, preferì mantenere la corte papale nella fortezza di famiglia (Rocca Savella) in cima alla strada. Oggi la strada è aperta solo di giorno e alcuni gradini la proteggono dal diventare un parcheggio. Il primo tratto ha sulla sinistra le mura della fortezza ricoperte da una vegetazione spontanea.
Mura di Rocca Savella e parte della strada che scende al fiume Solo alcuni del posto sanno che la strada porta a S. Maria in Cosmedin e al fiume e che offre una bella vista su Roma (Clivo di Rocca Savella è anche lo sfondo di questa pagina). Via di Villa Pepoli e Via di S. Balbina
Queste due strade si trovano sul dosso minore dell'Aventino, oggi noto come S. Saba, dalla chiesa dedicata a questo santo.
Ingresso a Via di Villa Pepoli e ultimo tratto di strada lungo le mura di Roma Agli inizi del XIX secolo il Cardinal Fabrizio Ruffo trasformò una fattoria tra le Terme di Caracalla e le mura in un ritiro estivo. Il Cardinale era un uomo molto potente e aveva personalmente condotto la resistenza contro i Francesi nel Sud Italia organizzando il cosiddetto Esercito della Santa Fede che alla fine sconfisse, con l'aiuto di Horatio Nelson, la Repubblica Partenopea.
Particolari degli edifici di Via di Villa Pepoli Nel XX secolo l'area l'area fu divisa in molti piccoli lotti in ciascuno dei quali vi è oggi un palazzo (di dimensioni ridotte), alcuni dei quali anche belli.
Via di S. Balbina Via di S. Balbina prende il nome da una chiesa medievale. Era una delle poche strade di questa parte dell'Aventino e conserva tuttora l'aspetto di una strada di campagna.
Costruzioni medievali vicino a S. Balbina Alla fine della strada c'è l'ingresso alle grandi costruzioni medievali adiacenti lla chiesa, un tempo usate come monastero e albergo per i poveri. Esse mostrano ancora la tecnica medievale usata per costruirli con strati alternati di mattoni e pietre. La torre è un segno della poca sicurezza di questa parte di Roma durante il Medio Evo. Rampa di S. Sebastianello e Rampa Mignanelli La scalinata di Piazza di Spagna
è uno dei più celebrati luoghi di Roma, ma non è l'unica scalinata che collega
Piazza di Spagna con la chiesa della SS. Trinità dei Monti: a sinistra e a destra della
scalinata principale ve ne sono altre due (per chi vuole evitare la folla seduta su
quella più famosa!)
Rampa di S. Sebastianello La Rampa di S. Sebastianello fu costruita contemporaneamente alla scalinata principale (1720 circa) e fu decorata con un nicchione disegnato da Filippo Raguzzini. Lo stemma in cima celebra la Famiglia Reale di Francia (i Borboni).
Ingresso a Palazzo Mignanelli e Rampa Mignanelli La Rampa Mignanelli prende il nome da Palazzo Mignanelli, un palazzo Tardo-Rinascimentale oggi proprietà dello stilista Valentino. La scalinata offre una vista interessante sulla chiesa e sull'obelisco. Altre Strade Silenziose Via di S. Bonaventura sul Palatino
è un altro bell'esempio di antica strada rurale di Roma.
Via dell'Arce Capitolina è la moderna scalinata che da Piazza
Venezia porta al Campidoglio
e pochi la notano perché è nascosta dal Vittoriano.
Via di S. Bonaventura e Via dell'Arce Capitolina Via dei Giardini, vicino ai Giardini del Palazzo del Quirinale, Via delle Sette Sale, dietro S. Pietro in Vincoli e Via dei SS. Giovanni e Paolo, vicino alla chiesa dei SS. Giovanni e Paolo, sono anche loro delle strade silenziose. |